Ali & Lale Trash World
Che il trash sia con voi. Sempre.
martedì, agosto 30, 2005
Ricordi di viaggio
Mediamente sono contenta di tornare a casa (SE la casa è vuota), perchè ho avuto la sfortunata esperienza di andare via con persone che avevano poco a che fare con il mio modo di pensare.
E' stata una vacanza bellissima, con milioni di cose da raccontare, tanto da rendere difficile riuscire a fare mente locale su tutto quello che è successo. L'afa cittadina fa apparire tutto un pò più confuso, drammaticamente lontano, come se in realtà non ci fosse mai stato.
I video, le foto, le registrazioni delle 6 di mattina col cellulare, riportano indietro e rendono ancora più brusco l'accorgersi che non sei più in quel mondo parallelo di strade, risate, pessimo cibo e vita. Troppe cose da dire, troppo difficile riuscire da far capire attraverso le parole. La partenza con la so.tra.co, piena di pezzi d'autore, da Nada a Non puoi lasciarmi così dei Backstreet Boys, perchè, che diavolo!, bisogna sempre essere belli carichi quando ti aspettano ore e ore di guida. Il cd delle Bambole di pezza perso nella macchina e ritrovato solo quando il viaggio era finito, i Goldfrapp, Benny Benassi per stare svegli, Amanda Lear per ridere, Carmen Consoli per cantare a squarciagola, Bjork per educare alla bella musica, l'incubo Arcade Fire odiati dal mio compagno di viaggio. Le foto alle vetrine più trash, quelle idiote dopo una caraffa (in due) di Sangria de Cava al pub Carmen (puramente casuale), il cinese di Cannes dove ci hanno spennato ma abbiamo mangiato da dei, le serate con il vestiario a tema, la gente che si girava a guardarci a Montpellier per come eravamo vestiti.
E poi tutto l'immenso che ci circondava... Noi dobbiamo vivere a Barcellona.
L'unica cosa veramente stonata di questi giorni è stata la notizia che non appena partita hanno deciso di fare un raduno di schiaccia il gatto proprio a casa mia. E vedere il micetto (piccolo) che è rimasto in completa agonia è terrificante. A volte essere gli unici sopravvissuti è peggio che morire.
Lè
- Cessi d'autore a cannes, con un'allettante sconto....


- Il barboncino compagno della vecchiaia trash. Dotato di piercing sulla lingua.

-L'immancabile phon di ogni brava cowgirls.

- Manichini che di sicuro attirano l'attenzione...

- La caraffa di Sangria desolantemente vuota...

Trash hair for trash gherrls
Un impatto niente male. Il Trash World sa che i prodotti per adolescenti sono di un trash-attizzante incredibile. Notare la deliziosa fighetteria della doll, un po' anoressica ma a noi ci piace così. La parte migliore è - ahimé - intrasmettibile tramite scansione, ma fidatevi: il colore aranc/metall/nerett cangiante del rivestimento della scatola vale da solo gli otto euro della spesa.
Due gherrls ammiccanti accolgono il fortunato compratore all'apertura della confezione. Si rimane un po' perplessi (sono femmmena e questa non è una porno-doll gonfiabile, a me mi ci piacevano di più due figoni, ma vabbè), ma davvero not bad, la stampa virata all'arancio potenzia l'effetto lolitrash.
Ma ci sono anche le trash illustrazioni passo passo!! Proprio per i trash imbecilli!! Non è grandioso? Soprattutto farei notare il punto 6:
E attenzione: è vero!! Risultato:
Provate Color Pulse!! Ciò che ogni brava trash gherrl dovrebbe avere.
..^. .^..
domenica, agosto 28, 2005
Shopping way


Tutina Numero Uno: oddio, è di un puccioso da infarto, sembra di avere in mano un gattino di un mese... AAAAAAAAAAAAAAAAAH, NON RESISTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non viene l'impulso di mordere, stritolare, sgnaccare di coccol-coccol? Se penso che fra poco ci sarà anche un bambino dentro... AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!!!!!!!!!!!!!!!
La tarta mi ha fatto pensare a Delly... Ghghgh. ^O^
Pants rap di velluto a coste. Boi, visto che dalla mamma e dal papà non potrai aspettarti molto in questo senso, rifugiati dalla zia: ti inizierò al vestirsi come si deve. Ma manca ancora il colpo gobbo, il trionfo dell'Ali's tutela e della pucciosa carineria, l'apoteosi della cincinaggine, il culmine della scricciolosità:
LE ALLSTAR DELLA IANA NUMERO 21!!!!!!!!!Ma non ci fermiamo qui, nonnò... Non ho saputo trattenermi, presa dalla foga ho preso una cosa anche per me che era bellissima... Delle scarpine che a Dorothy gli fanno una pippa... Oddio, sono bellissime... ECCOLE!!!!
Sono o non sono un trionfo anche queste? Trash, you're my way...^. .^..
Aki's Beauties
Il trash è sempre tra noi, trash pipol. Anche negli oggetti apparentemente più comuni, si nasconde negli anfratti della nostra casa per regalarci sempre gioia e serena protezione. Osservatevi intorno, carpite i segreti che stanno dietro al Vero Trash... E per spronarvi ad un buon dovere trash, vi sia d'esempio la grandiosa trash gherrl Aki. Aki, grazie per aver condiviso con noi tutto ciò, abbiamo molto da imparare gli uni dagli altri... Ladies and gents, un applauso per l'AKI'S TRASH!!! ^O^
Tappetino per mouse, deliziosamente Mille e Una Notte... Faccio notare la rarità del reperto, davvero particolare nella fattura e nella originale presentazione. Del genere: se facciamo trash, facciamolo per bene.
E nel caso in cui qualcuno NON CI CREDA, ecco la prova che Aki ci mette davvero il mouse. Sii onorato, mouse.
Anche il capello si mantenga trash, dicono le Sacre Scritture Beauty Kitsch. E così sia.
Il trash guidi i nostri passi.
Seduzione trash. Acqua di Giò? Sakuya? Puah. Mandarino e Basilico ti manderanno in estasi, stupido uomo. Per la donna che non deve chiedere mai.
E come giustamente dice la nostra Donna del Mese Aki, in tema americano non può certo mancare un pezzo (vero) del Campidoglio di Washington.
La spettacolare collezione di rane di Aki... Ma non è semplicemente trash, è poesia!! Aki, complimenti, sono siceramente toccata da un tale spirito di abnegazione!!
Piccola grande chicca: la rana brucia-incenso. Ma non vi scalda il cuore?
Questo mirabile ritrovato della tecnologia, se agitato, lampeggia in vari colori... Buaaaaaaah, questo risveglia dolorosi ricordi!! >_________<>
E' alla fine, perché la spettacolare chiusura va lasciata in fondo. Questi sì sono fuochi d'artificio!! QUESTO è trash!!! Non è toccante, il cannoncino ferma-documenti? Mi sento toccata nel profondo. Mondo trash, un attimo di silenzio per onorare il capolavoro.
..^. .^..
Milano, finally
Visto che il socio preme, e appena torna (cioè fra cinque minuti) mi bastona se non ho compiuto un pochino del mio dovere, facciamo questo bell'upload che rimando da Milano. Oh yessss, perché Milano è stata protagonista dell'incontro con Tatj e con Pandina!! Great days, great days... Partiti un po' male devo dire, ma great days. ^^;;
Cronaca fotografica dettagliata qui, se non avete ricevuto la mail con la password avvertitemi. =)
DAY ONE
Il 16 mattina è fissata la partenza. Sveglia - ahi - alle 6.45... Pensavo di morire. Ovviamente dormito tre ore, gli occhi talmente incollati da doverli scartavetrare col solvente per aprirli. Disastroso... -_- Vabbè, d'altro canto il treno mica aspetta. Però Tatjna non mi deve vedere schifida, copriamo bene le occhiaie... E sistemiamo un poco la gonna... E trucchiamoci in maniera un po' decente... E avanti finché non è ovvio che perderò il treno. Visto che Ali è la Donna dell'Impossibile, la fuga in stazione è talmente brillante da farmi prendere il treno in modo molto scenografico: in corsa. Balzata con mossa plastica da lode, mi sistemo bellamente sul sedile continuando imperterrita la mia toelettatura, raccogliendo i capelli con le ottomila forcine portate da casa... Chissà perché, in treno i vicini di posto sembrano trovare la scena molto interessante e mi fissano tutti. Boh... Sarà lo charme, ghghgh. A un certo punto arriva una signora di mezz’età che si avvicina, mi chiede una forcina e va via. Ari-boh... La gente in treno è un po’ strana. A un certo punto mi balza alla mente. I REGALI!!!!!!!! La mia mente si spreca in volgari e portuali imprecazioni. Tatj via sms sfotte, e io mi rassegno al triste destino di chi gli orari non sa cosa siano, e la testa pure.
Arrivo a Mestre e mi preparo al cambio, il treno arriva in perfetto orario. Mando entusiasta un sms a Tatj per dirle che forse per una volta le FS hanno fatto il loro dovere... Aaaaaaah, mai fare queste cose!! Per punirmi della leggerezza cretina, prima salgono sul vagone venti scout assetati di canzoncine per passare il tempo, e attaccano subito con amabili ritornelli; poi arriva un vecchino che parla tedesco, puzza moltissimo e inizia a toccarmi con mani fredde, sudaticce e importune... Sorride, mi fa pena ma allo stesso tempo gli mollerei un ceffone da rovesciargli la faccia. Inavvertitamente mi rompe pure il ciondolino trash!! Lo scanso, rivolgo supplichevole uno sguardo agli altri passeggeri (ce ne sono moltissimi!!) ma non mi caga nessuno, e rivolgono tutti lo sguardo altrove. Mi viene la bile... E’ mai possibile che facciano sempre tutti finta di non vedere, esattamente quando serve? Una ragazzina che si mette le forcine tra i capelli però la fissano tutti, eh!! Mi salgono talmente i nervi che sussurro gelida al vecchino, in un tedesco che mi ha stupito: ‘Se ne vada immediatamente o inizio a urlare’. Formidabile come, quando serve, anche le conoscenze più sbiadite tornino alla mente belle vivide. ^^
Intanto alla fermata di Padova mi si siede a fianco un bambino di dieci anni, francese, bellissimo... E’ di colore, ha dei lineamenti perfetti ed è molto proporzionato. Mi viene una voglia improvvisa di fotografarlo, ma mi blocco subito perché mi rendo conto che è poco... uhm... carino mettersi a scattare foto a destra e a manca, magari a lui non fa piacere. E’ in compagnia del padre (suppongo adottivo, visto che è di qualche tono più sotto ^^ ), che però non gli è seduto vicino. Mi sembra annoiarsi, e inizio a parlare con lui... Si chiama Frank, e malgrado le timidezze iniziali pare che non veda l’ora di parlare un po’. Io sono contenta di parlare finalmente francese con qualcuno e parliamo del più e del meno, finché il padre incuriosito non inizia a chiecchierare anche lui tutto contento che qualcuno lo capisca. Intanto Frank tira fuori una rivista di moto e di auto, qualche foglio e una matita... Scarabocchia cercando di disegnare una macchina, ma non gli riesce e fa per mettere via tutto, senonché Ali impiccionissima gli chiede cosa stia facendo. In realtà il padre sta cominciando a fare discorsi complessi e non gli sto più tanto dietro... Frank, aiutami tu!! Mi dice imbarazzato che non riesce a disegnare la Porche... Che bella scusa per disegnare un po’, mi viene da pensare. Gli chiedo se posso continuare io per lui e attacco a scarabocchiare tutta contenta. Beh, Frank se la gode un mondo e mi inchioda al foglio per disegnare la bellezza, oltre alla Porche, di una Ferrari, una Ducati (Lé my dear, ti ho pensato) e una Lamborghini.
Intanto il treno alterna percorsi lisci a assurde soste in mezzo al nulla... E’ in ritardissimo!!! La povera Tatj mi aspetta con disumana pazienza (dolce, dolce Tatj, fatela santa presto pliss), ed era pure arrivata in anticipo... No, dico, Ruggieri, distraiti!! è_é Tatj intanto si sfoga sul cibo e mi mette invidia con un bigné al cioccolato da far paura alla bilancia... Mi tiene compagnia parlandomi di carta igienica senza fiorellini, e io leggo beata pensando che fra poco la incontro, fiorellini o non fiorellini. Finalmente il treno arriva (in ritardo di 45 minuti... No comment...) e Tatj continua a scrivermi disperata che il tabellone fa crescere il ritardo di minuto in minuto... Ma bene, perfino quando il treno è arrivato in stazione resta alta la comunicazione FS, eh... Non le dico niente e galoppo a destra e a manca per trovarla... Finché non vedo una maglietta verde che si guarda intorno perplessa. E’ verde!! E’ perplessa!!! E’ lei!!!! Corsa ViaColVento-mode e abbraccio col tramonto dietro, mancano solo gli applausi. Tatj è tutta emozionata, per me invece è tutto talmente naturale che mi viene da chiedermi seriamente se questa sia la prima volta che la incontro. Del resto la Vodafone ci premierà da un momento all’altro come clienti dell’anno, quindi ho anche qualche ragione per pensarla così... Mi sento del tutto a mio agio, è una sensazione davvero gradevole.
Tatj – che, come si è già appurato, è Santa Tatj – mi ha già comprato il giornaliero per la metro, quindi ci dirigiamo ridendo da sembrare sceme verso la fermata. Il daddy mi aveva pedissequamente illustrato la zona in cui era l’albergo (ha vissuto anni a Milano, quindi mi fido molto della sua conoscenza della città... FidaVO? O_o ), quindi ci dirigiamo a colpo sicuro verso Porta Venezia. Scendiamo. Ci guardiamo in giro. Mah. Cominciamo a camminare un po’ perplesse e chiediamo informazioni. Avanti, avanti... Ma sarà da questa parte? O da quest’altra? Boh... Via dei Cappellini, fai la preziosa, eh? Ma alla fine ti becchiamo, bastarda!! E sei di fianco alla stazione... Vabbè... -_-;;;; Daddy, ripasseremo le vie di Milano insieme. è_é
Arriviamo finalmente al nipponico che è molto carino, arredato bene e con commensali giapponesi dentro (il che è sempre un buon segno). Sono un po’ in imbarazzo perché Tatj mi dice di scegliere per lei, ma il menu è immenso e io ho paura di prenderle qualcosa che non le piace... Dopo la classica tiritera di: ‘decidi tu...’ ‘no, meglio tu...’ ‘...ma sei sicura?’ ‘sì sì, vedi tu...’ mi rendo conto che Tatj non fa complimenti ed è davvero in difficoltà, quindi ordino io: tanto Tatj è coraggiosa, si butta!! E’ brava anche con i bastoncini e mi stupisce che sia la prima volta che li tiene in mano. Ogni tanto il suo sushi sviene, ma lei prontamente lo rianima con amichevoli pacchettine sui fianchi e con voce dolce... Penso che è deliziosamente grottesco rianimare un pezzo di pesce morto prima di mangiarlo, ma taccio. Facciamo anche fotina, la cameriera giapponese pare divertita.
Dirigendoci verso la mostra becchiamo una seconda sequela di manifestini trash: MA CHE GIORNATA GRANDIOSA!!!! *O* Don Omar, mi attizzi.



Dopo averli ammirati in religioso silenzio e averli fissati a fuoco nella mente e nella digitale, finalmente approdiamo a Doisneau e alla collettiva di fotografi italiani del dopoguerra. Dopo ovvia pipì e decalzamento di Ali, perché mentre a Treviso fa –15 a Milano battono i 30, ci si snodano davanti due percorsi paralleli; le due mostre si intrecciano e evolvono l’una nell’altra, e il percorso espositivo è davvero ben studiato. Veramente belle, entrambe. L’impatto è con Il Bacio di Doisneau... Dio, che meraviglia... Cioè, non so se rendo:
...Ecco. Trionfi di bianco e nero, poco colore, la struttura della foto è sempre curatissima anche nello scatto più naturale, e tutto assume contorni e proporzioni perfette... Davanti a noi si dipanano decine di storie e di soggetti, tutti comuni, tutti di strada, tutti impressi su pellicola in un attimo tra miliardi della loro vita. La collettiva italiana è molto interessante, ma è Doisneau che secondo previsione mi estrania da tutto... Parigi ovunque, piena di vita e di malinconia, soggetti romantici e patetici insieme. Che incredibile arte è la fotografia. L’aneddoto buffo resta me e Tatj messe distese in mezzo ad una sala, con tutti i visitatori che ci girano intorno perplessi, e noi pacificamente intente a guardare un filmato. Beh, però era un bel montaggio. ^^
Uscite dal museo, altro giro altra corsa, ma solo dopo esserci reidratate in un Mac Donald... Ali needs water to be alive, quindi Ali si scola un litro d’acqua tutto di fila. Tatj ride spesso... Ha una risata bellissima, veramente cristallina, ma mi sento un pochino presa per il culo lo stesso... Non sono una persona seria, lo so. -_- Dopo metro e camminatina Tatj si ferma a contemplare una vetrina di macchine da cucire e mi istruisce sui moderni ritrovati della tecnologia: macchine da cucire così spaziali da poter inserire un vettoriale e far fare tutto alla macchina, con risultato un ricamo splendido... Costo, sui 3000 Euro. Decido che i ricami a mano sono una bella cosa.
Finalmente Spazio Oberdan per la contemporanea di arte cinese... Ne avevo tanto sentito parlare, pensavo sarebbe stata più grande. Vabbè. Ovvia tappa bagno e ci immergiamo in quel mondo che ho imparato a conoscere all’università, dove il confine tra creatività e autoreferenzialità è veramente minimo. Dell’arte contemporanea mi rendo conto che l’unica cosa che amo è la provocatorietà. Contenuti interessanti, ma anche tanto ermetici... Perché l’arte pop (nel senso letterale del termine, popolare) non è più di moda? Art for art’s sake. Bah. L’esempio lampante, un quadro apparentemente costituito da macchie deboli e nulla più, che però contemplato a lungo forma un paesaggio davanti agli occhi del visitatore. Evidentemente ho bisogno di occhiali, ma Tatj mi conforta dicendo che non vede una sega neanche lei. Meno male. Usciamo dopo poco, tutto sommato, perché la mostra è davvero breve, e ci consoliamo con un gelatazzo. In gelateria la commessa mi stupisce con un atto di lettura nel pensiero spettacolare... Faccio per dirle il gusto, che lei già lo ha messo sul cono. Misteri milanesi...
Ciacola ciacola, come direbbe la mia mamma, passiamo il tempo a guardare vetrine di negozi rigorosamente chiusi, a consolare la Lé che attende il treno da tre ore, a discutere sulla sfiga onnipresente che ha beccato anche Estryl, Aki e Pandina. Davanti a un’edicola mi viene voglia di comprare una rivista di vestiti da sposa, come faccio spesso, pregando che Tatj non dica quella frase che odio sentire ogni volta che succede: ‘Perché, hai intenzione di sposarti?’ Ma perché se ti piacciono i vestiti devono piacerti anche le cerimonie, cheppalleeeeeeeeeeee!!!!!!!! E invece Tatj, grandiosa, non dice niente e si comporta normalissimamente. Mi viene la commoscion, it’s love. Le chiedo quindi consiglio spassionato sulla rivista, e una volta scelta e presa la metto in borsa per la sera... Non mi viene neanche in mente di farla sfogliare a Tatj, sorry gherrl!! La accompagno alla fermata e poi mi incammino verso l’albergo. Gran giornata!! ^O^ Tatj è dolce e chiacchierina, mi ha spoilerato tutta la Tatj’s Family Story e comincio a pensare a cosa scriverci su nelle parti che toccheranno a me... Tatj ha ragione, è davvero una cosa divertente.
Serata relax, mi piace stare per conto mio la sera... In albergo tutto tace e io mi faccio la mia doccia eterna, le cremine, le maschere, leggo e guardo in panciolle la tv. Sì, gran giornata.
DAY TWO
Tatj mi sveglia come da mia richiesta alle 8, e ho tutto il tempo di alzarmi a ritmo letargico, fare la valigia, fare colazione di fianco a una troupe di nipponici e guardare... ghghgh... SUPERGALS!!! E’ la prima volta che vedo l’anime, è spettacolare!! Casinistissimo e troppo cretino, esattamente come il manga, mi piace un sacco. Ovviamente non lo vedrò mai più perché a quest’ora antelucana io dormo, ma è bello fare queste cose una volta nella vita. Esco con la consueta calma e sono addirittura puntuale... Secondo me ci aspettano grandi tragedie nella giornata. O_o
Tatj ha la gonna con cerniera rotta ed è in grande imbarazzo, ma è troppo un bon bon in rosa!! Aspettiamo Panda mentre Tatj riempe lo stomaco, e miracolosamente il treno NON è in ritardo e arriva perfetto. Continuo a presagire tragedie imminenti, bisogna pure scontare in qualche modo tutto questo culo. Panda porta la t-shirt della Lé, quindi io attacco a scrutare... Finché non ci viene incontro la Bella che ci proteggerà da ogni disgrazia, la fatina buona che ci difende dal Male, la portainsegne del club più in di tutto il forum. Pandinaaaaaaaaaaa!!!!!! Le salto al collo prima che possa dire ‘ah’, ma è quello con Tatj l’incontro commovente... Altro ViaColVento-mode, anche perché anche per loro, come per me e Tatj fino al giorno prima, è davvero la prima volta che si vedono. Parliamo come delle ossesse e non ci fermiamo mai, tutto un percorso toilette (poteva mica mancare) à metro à camminata à Castello Sforzesco senza neanche prendere fiato... Chiamiamo Haru per gli auguri di Happy Birthday, e neppure durante la telefonata qualcuna sta zitta. Ogni tanto per strada si girano a guardarci, effettivamente dovrebbero promuoverci ad attrazioni mobili: siamo proprio brave. L’arte del milione di parole al secondo con leggere pause di respiro è tipicamente femminile, ma il forum va ben oltre.
Ci vediamo Castello Sforzesco in lungo e in largo, ci perdiamo nella pessima disposizione delle sale (ma davvero pessima, dannazione, due meno è_é ) e facciamo mostre permanenti e temporanee... Rimango affascinata dalla sezione gotica, ma piuttosto delusa dalla pinacoteca che mi aspettavo grandiosa. Del resto vengo dagli Uffizi di Firenze, ho qualche pretesa. ^^;;; Intanto fermiamo la chiacchiera solo per fotine ricordo qui e lì, rigorosamente di nascosto e a trentasei denti. A un certo punto gli stomaci si ribellano: e c’hanno pure ragione, è l’una e mezza... Meditiamo a lungo e altrettanto a lungo ci tratteniamo in complimenti (‘Ma tu cosa vuoi mangiare?’ ‘Ma sai, per me è lo stesso’ ‘No, beh, anche per me’ ‘Ah, non guardate me, a me va bene tutto’), e quando finalmente partoriamo la decisione di andare all’indiano è già passata mezz’ora. E resta ancora il problema di dove andare... Ma si può sapere perché a Milano è tutto chiuso la settimana di Ferragosto? Persino a Treviso è quasi tutto aperto!! Vabbè... In Ufficio Informazioni faccio una testa tanta al poverino per l’elenco, farci spiegare le vie dei vari ristoranti eccetera, per poi decidere di andare a quello vicino allo Spazio Oberdan visto il giorno prima. Dai, almeno ti abbiamo rotto la monotonia di una giornata in silenzio, ufficiante informativo. ^^
Il ristorante indiano non sfugge alla ormai amichevole sfigaccia ruggieriana ed è già chiuso quando arriviamo, la pizzeria di fianco ci butta proprio scenograficamente fuori... Doraemon, aiutaci tu!! ;____; Troviamo un self service della Ciao aperto lì vicino. Grazie, Doraemon. Mangiamo in fretta, ci aspettano i regali... Meno i miei ovviamente, perché sono ancora impacchettati a casa. Sigh. La scena è bellissima, il tavolo si sommerge di carta da regalo e fiocchettini... Tatj tira fuori delle scatole bellissime, la mia ha un cervello spettacolare decoupato all’interno e sul fondo che mi piace da morire!! Panda memore delle paperelle del pigiama di Maya ci regala due tazze gemelle con le papere, mooooooolto forum style!! Strilliamo che neanche i bambini a Natale, ma è davvero tutto bello. ^^ Incombe già la separazione, ma non ci vogliamo pensare... E ancora parilamo, parliamo e parliamo, fotografiamo tutto il fotografabile, invadiamo i forum quel posto vuoto e un po’ squallido... Mi sento a casa. ^^ Penso con tristezza se ci sarà mai una seconda Bologna o se il periodo è davvero definitivamente chiuso, ma qualunque cosa succeda queste amicizie restano. =) Tentiamo la foto di gruppo con l’unico poveraccio che non sta mangiando all’interno del self service, ma ahimé la sua incompetenza ci priva del topico ricordino. Meno male che Panda è in adorazione davanti alla cornice con Masumi, ci si consola fotografando lei che è spettacolare.
Quasi finito... Resta solo una cosa da fare. Tatj me l’aveva già chiesto il giorno prima, ma io non sono sicura che sia una grande idea... Insomma, la odierà presto la mia voce, così!! Ma no, ci tiene davvero. Ok... Se proprio ci tiene...
‘TATJJJJJJJJJJ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!’
Mi metto a strillare in mezzo alla strada, lei diligentemente registra, mette come suoneria ai messaggi la mia vocina cretina e poi mi mostra tutta orgogliosa il risultato. Panda ride come una matta... Tatj, per te questo e altro. Però... Ehm...
Alla stazione della metro Tatj conclude degnamente la reunion con i lacrimoni, anche Panda è prossima alla commozione... Meno male che Ali è una bastarda insensibile e se la ride di gusto, perché già pregusto il prossimo raduno a Milano!! Abbraccio in tris. Replica obbligatoria, gherrls. =)
Tatj se ne va e io e Pandina sbrighiamo le ultime cose prima della partenza: passiamo in albergo a ritirare la mia borsa, ci dirigiamo tranquille verso la stazione, vediamo che il mio treno è in ritardo prima di venti, poi di trenta minuti... Solite cose insomma. -_- Continuiamo a chiacchierare imperterrite e finalmente la conosco un po’ meglio, dopo mesi di forum e due incontri. Siamo molto diverse, ma le sorelline si riconoscono a occhio, non c’è storia: il legame è indissolubile. ^^ Pandina, sono contenta che il treno sia arrivato in ritardo!!
Ci separiamo anche noi, ognuna torna a casa. Io accumulo altro ritardo e perdo la coincidenza a Mestre, ma questa è un’altra storia... Vodafone ci manterrà tra i suoi migliori clienti, credo. ^O^
martedì, agosto 16, 2005
Bai ^^
Il principe dà il suo ultimo commiato e lascia il blog in mano alla Barbie Trash!
Lè
(uè, voglio trovare commenti su commenti, mi raccomando! Non pensiate di sollazzarvi senza passare da qui è________é)!
giovedì, agosto 11, 2005
Firenze mon amour
Foto turistiche del viaggio...
Uno splendido esempio di sartoria fiorentina. Allegro, colorato, gggiOvane. Di tendenza. Trash, tu mi sorridi ovunque vada.

Notare le scrittine molto nippo-rispettose della grammatica.

Una locandina indy molto fica. Da Bed Boiss. Bollywood pauer!!! Non fanno un po' paura con quegli occhi cattivi? Prince Lé, proteggimi tu!! >_____<

E infine... L'INCONTRO. Ebbene sì, il trash meeting è stato grande. Le trash gherrls si sono distinte tra le povere gonne pezzenti che giravano in quel di FI... Perché il trash world non lo sa, ma Ali ha una gonna molto molto simile a quella della Lé, solo che a più balze e a quadretti blu, comprata a Londra in un negozietto dell'usato in Camden Town. E' il filo rosso del destino... Non si poteva non fare una foto ricordo.

La mia povera mamma si è così intristita a farci la foto senza la testa e il sorriso a trentasei denti!! Mamma, resisti!! E'il nostro senso del trash!!
..^. .^..
lunedì, agosto 08, 2005
Cosa volevi fare da grande...?
Residuo 1, periodo accertato intorno al 1992/93 (appunti sull'headline)
Residuo 2, analisi della pubblicità Glad Pot Pourri, periodo accertato... lo stesso ^^
Ghghghghghghhg....Lè
domenica, agosto 07, 2005
Il Sultano
Ma le promesse sono promesse e il trash world vi degnerà di un'altra canzone da significati nascosti.
Carmen Consoli - Il sultano (della chianca)
Mi diverte assistere ai tuoi sforzi disumani
per apparire convincente intrigante
Mi rincresce ammettere di vederti meglio
dentro un camice di seta bianca
Saresti come un sultano
dietro un bancone a vendere
prodotti nostrani entrecòte di Provenza
Sono infuocata se penso ai cinque grammi di virilità
Sono turbata al pensiero di una lama in profondità
Non so resistere è un pensiero martellante tu
con un camice di seta ed uno charme inconfondibile
Mi diverte assistere ai tuoi sforzi disumani
per apparire più attraente seducente
Mi rincresce ammettere di trovarti peggiorato
sguardo languido ed erotismo da spiaggia
Saresti come un sultano
dietro un bancone a vendere
prodotti nostrani entrecòte di Provenza
Sono infuocata se penso ai cinque grammi di virilità
Sono turbata al pensiero di una lama in profondità
Non so resistere è un pensiero martellante tu
con un camice di seta ed uno charme inconfondibile
Non so resistere è un pensiero martellante tu
con un camice di seta ed uno charme inconfondibile
charme inconfondibile
charme inconfondibile
charme inconfondibile
charme inconfondibile
Il trash world informa che al ritorno di Ali potrete godere di una scelta di puro trash da viaggio. E Lè vi promette di portarvi un reportage valido al ritorno dalla sua meta estiva (beh, non appena parto ^^).
Ah, quale goduriose perle vi aspettano... mi commuovo già in anticipo.
Lè
venerdì, agosto 05, 2005
Finché la Ali va
Intanto lascio di guardia il mio fedele animaletto perché nessuno mi rubi il posto. Ornitotrash, mi raccomando!! è_é

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Le lollanti avventure di Stupid Lè
Finita la cartuccia del magenta chiaro decido saggiamente di cambiarla. Mi ritrovo quella finita tra le mani e l'occhio mi cade su una scritta... Do not remove this label. Memore di un'infanzia passata a smontare tutto lo smontabile (sic... ho ancora la cassettina degli attrezzi, non per nulla monto librerie), decido ti togliere l'etichetta e scoprire cosa si cela sotto.
Prendo il bisturi da carta e inizio la chirurgica operazione. In parte ci riesco, ma visto che l'etichetta era attaccata con un mistura di bostik, vinavil e attack il bisturi perde aderenza e finisce a una velocità stimabile sui 60-70 Km/h a incontrare il mio dito.
Avete presente quando vi rendete conto di farvi molto male ancora prima che succeda? Ecco appunto...
In reltà mi sono limitata a trovarmelo conficcato nel dito e a iniziare a vedere più sangue che in ER. Vado in bagno e vedo mia mamma che inizia a praticarmi una fasciatura da reduce di guerra e a dirmi di pulire il lavandino (...).
L'etichetta è ancora lì... e il dito si è ripreso! In realtà non si vede nulla ma fa male ^^.
Lè cutter gherl
mercoledì, agosto 03, 2005
Surprais surprais
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Let's have a trial




Sono in attesa che arrivi il tutto, è che ahimé dagli Stati Uniti ci mettono sempre una vita. -_- Qui dentro ci sono i regalini di laurea, sniff... Non è una cosa commovente? Arrivate, bastardi, arrivate...
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P.S: Qualcuno commenti qualcosa, per carità, anche se fossero considerazioni sulle mestruazioni degli ornitorinchi; almeno capiamo se il blog ha qualcosa che non va o se è Blogger che è fuso.






